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Le precisazioni su temi complessi vanno fatte quando si ha una conoscenza approfondita di ciò di cui si parla. In questo caso, invece, mi pare che manchino totalmente le basi e che comunque si proceda con una supponenza degna di miglior causa. Piazzare l’Etiopia tra i paesi musulmani illuminati che permettono il culto cristiano è vergognoso. L’Impero Etiope diviene cristiano intorno al 300 d.C. (secondo stato ufficialmente cristiano della storia), e sul Cristianesimo fonda la propria civiltà ed identità fino ai giorni nostri, tanto che all’epoca della conquista italiana Mussolini utilizzò truppe musulmane, libiche e delle regioni etiopiche di recente conquista, proprio per dare un carattere di gihad allo scontro contro con gli abissini; queste, peraltro, si macchiarono di gravi atrocità contro il clero e la popolazione etiopi. La Bosnia, senza volerne seguire le vicende storiche (ma diciamo comunque che è dal 1878 che non è inquadrata in uno Stato musulmano), ha in ogni caso un 55% di popolazione cristiana. La Siria vanta una delle prime comunità cristiane della storia (la via di Damasco), che arrivano tuttora ad un decimo della popolazione locale e godono di grande rispetto da sempre. C’è una cappella cristiana nella grande Moschea Omayyade, per dire (si poteva utilizzare questo piccolo fatto per creare un post migliore e meno retorico, ma bisognava esserne a conoscenza). La Tanzania, che forse l’autore del post confonde con Zanzibar (che ne è solo una parte), non ha alcun motivo storico, tranne la schiavitù di molti suoi figli, per aver abbracciato l’Islam. E difatti non più di un terzo della popolazione è musulmana. Nel Congo non mi risulta ci siano islamici. La Liberia è un Paese che ha alla sua base valori e utopie del Cristianesimo protestante, benché vi siano in effetti dei musulmani. Iraq ed Egitto hanno comunità cristiane significative nella nostra stessa storia da ben prima che nascesse l’Islam. Infine, la scelta dell’immagine si commenta da sola.
Un commento di tamas a Metilparaben: Uno di quei luoghi comuni che nessuno controlla